"Qui properant, nova musta bibant: mihi fundat avitum consulibus priscis condita testa merum” (Ovidio - Ars amandi - liber I)- I frettolosi bevano il vin nuovo; per me versi il suo vino di molt’anni anfora vecchia, empita dai miei avi.
La conformazione geografica del territorio abruzzese e il clima mite sono gli elementi naturali che hanno storicamente favorito l’insediamento e la crescita della viticoltura.
Il vitigno più conosciuto e prodotto in tutte e quattro le province è il Montepulciano d’Abruzzo che è stato selezionato (sin dalla metà del 700) nella Valle dei Peligni per poi insediarsi sul tutto il territorio. Sin dai tempi antichi i poeti hanno parlato del vino, come vediamo in fondo alla pagina, in una selezione tratta dall’Ars Amandi di Ovidio, il poeta di Sulmona.
Esso viene coltivato ad un’altezza di circa 500 metri dal mare su circa 17 mila ettari con un trend in continua crescita.
La forma di allevamento più diffusa è la pergola abruzzese per l’80%, segue poi, per i nuovi impianti, la forma a filare.
Il Montepulciano d’Abruzzo è considerato uno dei più importanti tra i grandi vitigni italiani a bacca rossa.
Ha un colore rosso rubino dal sapore morbido leggermente tannico, il vino giovane, ha sapore vellutato di liquirizia e di cioccolato quello invecchiato.
Il Montepulciano d’Abruzzo doc, che vanta una produzione di 800 mila ettolitri all’anno, nell’ultimo decennio ha ottenuto consensi internazionali sia di mercato, che di critica su riviste, quotidiani esteri, guide e principali concorsi enologici in tutto il mondo.
I principali mercati di riferimento sono, oltre quello nazionale, la Germania(23%), gli Stati Uniti (20%) e il Canada(10%). In forte crescita sono il mercato inglese e i paesi del nord-Europa (Svezia, Danimarca ecc).
La produzione viticola abruzzese anche se rivolta soprattutto a questo vitigno non tralascia altre qualità che sono pure affermate a livello internazionale.
Scremando il Montepulciano durante la fermentazione si ottiene un altro prodotto: il Cerasuolo d’Abruzzo, di color rosso ciliegia, mentre si produce anche il Trebbiano d’Abruzzo, di colore giallo paglierino. E’ un vino bianco asciutto, ben fruttato, adatto sia al pesce che alla carne.
Altri vitigni autoctoni doc presenti sul territorio abruzzese sono la Passerina (bianco), il Pecorino (bianco), la Cococciola (bianco).
“Vina parent animos faciuntque caloribus aptos: cura fugit multo diluiturque mero”(Ovidio - Ars amandi – liber II)- Appresta il vino i cuori e alla passione li fa più pronti: sfumano i pensieri; nel molto vino ogni penar si stempra.